(g.l.) La settimana che comincia domani, a Grado, sarà importante perché dovrebbe segnare la conclusione del montaggio delle impalcature per il restauro del campanile della Basilica di Sant’Eufemia che, come è noto, negli ultimi tempi aveva mostrato delle criticità tanto che si era provveduto a transennare l’area di pertinenza sottostante, sia nel lato di campo dei Patriarchi che in quello di campo Patriarca Elia, cioè il sagrato della storica Chiesa patriarcale. In questi giorni, infatti, l’impresa che si occuperà della realizzazione dei lavori previsti ha provveduto alla sistemazione dei ponteggi basali, per cui tutti quelli che sono ancora accatastati dovranno essere montati, consentendo così l’avvio degli interventi richiesti. Su questa importante novità, peraltro sotto gli occhi di tutti, si sofferma anche Insieme, il foglio settimanale della Parrocchia isolana, commentando con toni di apprezzamento il fatto che «sono finalmente iniziati i primi lavori per il consolidamento esterno del campanile della Basilica di Sant’Eufemia».

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Fossalon, i fidanzati
a lezione in novembre
A Grado e a Fossalon, le Parrocchie di Sant’Eufemia e di San Marco propongono, nel mese di novembre, un percorso dedicato alle coppie che desiderano prepararsi al Sacramento del Matrimonio. Il primo incontro si terrà subito dopo la solennità dei Santi, giovedì 5, alle ore 20.30, nella sede della Parrocchia frazionale, in piazza Rialto. «Non sarà soltanto un corso “da fare” in vista delle nozze – precisa monsignor Paolo Nutarelli -, ma un’occasione per fermarsi insieme, ascoltare, confrontarsi e riscoprire la bellezza di un amore chiamato a diventare promessa, dono e cammino quotidiano. Sposarsi in Chiesa significa, infatti, affidare al Signore la propria storia, chiedendo che il suo amore accompagni e custodisca la vita di coppia». Per iscrizioni e informazioni: parrocchia.grado@gmail.com
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«È l’avvio concreto – osserva monsignor Paolo Nutarelli – di un percorso atteso da tempo, importante non soltanto per la nostra Comunità cristiana, ma per tutta Grado: il campanile è, infatti, uno dei segni più riconoscibili della nostra città ed un patrimonio di storia, arte e fede che siamo chiamati a custodire e consegnare alle generazioni future. Questi primi interventi rappresentano un passo significativo di un progetto più ampio, che richiederà tempo ma che finalmente ha cominciato il suo cammino». «Dopo anni di studi, verifiche e progettazione, il cammino del restauro ha finalmente avuto inizio. Chiediamo a tutti di accompagnare questo impegno con interesse, pazienza (tanta) e affetto: custodire il campanile significa custodire una parte preziosa dell’identità di Grado», conclude l’arciprete.
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In copertina e all’interno immagini dei ponteggi montati alla base del campanile della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia.
